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Home Articoli 'Il paese dei curdi', una mostra fotografica del reporter internazionale Lorenzo Meloni tra speranze e distruzione


'Il paese dei curdi', una mostra fotografica del reporter internazionale Lorenzo Meloni tra speranze e distruzione

L'iniziativa, organizzata da Social Catena e Osservatorio Balcani Caucaso e curata dall'associazione Zona, è visitabile fino al 30 marzo presso lo Urban center di Rovereto. La storia recente del Kurdistan attraverso due luoghi simboli per l'etnia curda.........

Il 'paese dei curdi' è in mostra fino al 30 marzo presso lo Urban center di Rovereto. Gli scatti di Lorenzo Meloni, reporter tra i migliori d'Italia, racconta la storia recente di questa popolazione attraverso i luoghi simbolo di Rojava, cantone laboratorio di autogoverno nato nel 2012, e di Kobane, simbolo della guerra contro l'Isis.

L’importanza strategica di quest'area e le sue realtà sono oggetto della mostra affidata a una doppia visione fotografica. L'iniziativa, organizzata da Social Cetena e Osservatorio Balcani Caucaso e curata dall'associazione Zona, rientra nel ciclo di appuntamenti del progetto 'Scenari di Confine', finanziato dal Piano Operativo Giovani del Comune di Rovereto, e cerca di ampliare la percezione di una realtà, al centro dell’analisi geopolitica, complessa e in costante trasformazione.

La regione del Kurdistan è da sempre divisa dal punto di vista politico e si estende su un vaso altipiano della Mesopotamia per circa 400 mila chilometri quadrati a cavallo tra Turchia, Siria, Iran e Iraq. I curdi sono in lotta da decenni per il riconoscimento del loro diritto all’autodeterminazione e nel trattato di Losanna del 1923 i territori abitati dalla popolazione di etnia curda sono stati divisi tra questi quattro paesi.

In lotta per il riconoscimento della sua esistenza, oggi vede l’indipendenza del Kurdistan iracheno, entità politica autonoma rispetto al governo centrale di Baghdad, e di quello siriano, dove i curdi stanno sperimentando un modello di autogoverno dovuto all'arretramento del regime di Bashar al-Assad. Il resto del territorio è suddiviso tra Turchia, dove risiedono circa venti milioni di curdi, e Iran.

L’esperienza politica del Rojava, la parte nord della Siria abitata in maggioranza da curdi, è un simbolo invece delle aspirazioni sociali e indipendentiste del popolo curdo, guidato da un partito affiliato al Pkk turco e sostenuto dai combattenti delle Unità di protezione delle donne, promuove un progetto politico rivoluzionario, che prevede anche la fondazione della prima università, l'Accademia di scienze sociali mesopotamica, aperta ai curdi siriani, quando sotto il governo di Bashar al Assad a questa minoranza era vietato l’accesso agli atenei.

La città di Kobane, liberata nel gennaio 2015, dai combattenti curdi siriani e iracheni, è diventata invece il simbolo della resistenza ai miliziani del gruppo Stato islamico.

L'autore delle fotografie, nato a Roma nel 1983, ha seguito i conflitti in Yemen, Libano, Siria, Libia e Turchia, trovando spazio anche sulle testate internazionali come The Telegraph, Figaro, Le Courrier International, Vanity Fair, Internazionale e L'Espresso. Fonte: Il Dolomiti