Istanbul, 3 feb. (Apcom-Nuova Europa) - Clamorosa e violenta rissa al Parlamento turco. Deputati dell'Akp, il Partito per la Giustizia e lo sviluppo al governo, e del Mhp, il Partito Nazionalista se le sono date di santa ragione per parecchi minuti ieri, sotto lo sguardo impotente di Guldal Mumcu, una delle poche donne a presiedere la camera turca quando manca il presidente ufficiale, e che per questo ieri ha perso il posto.
Quando mai gustosa la motivazione del fattaccio. Osman Durmus, deputato del Mhp, ha detto al premier Erdogan che si comporta "come il Profeta". La battutaccia è giunta a commento delle dichiarazioni fatte dal primo ministro domenica prima, quando Erdogan aveva ricordato che nel 2007 sua moglie Emine non era potuta entrare nell'ospedale militare di Gata per visitare un loro amico ricoverato perché portava il velo. Il premier aveva portato la vicenda della consorte come esempio per mostrare come le donne che portano il turban, il velo islamico della tradizione turca, debbano spesso affrontare limitazioni nella vita pubblica.
La battutaccia di Durmus è piaciuta poco ai membri dell'Akp, che prima hanno insultato i deputati del Mhp e poi sono venuti alle mani. Uno spettacolo increscioso da cui il premier Erdogan, dopo essersi lamentato per le esternazioni di Durmus, ha preso le distanze, allontanandosi dall'assemblea.
Oggi il vice premier Cemil Cicek si è scusato per l'atteggiamento tenuto dai membri del suo partito. Nonostante gli inviti della maggioranza, il deputato che ha dato vita alla rissa non ha voluto scusarsi.
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