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Leyla Zana
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La questione curda non è piu'
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Basta Occhio per Occhio,dente per dente
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Shaneder,l'incontro con autore
fiera del libro -Torino

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I Medi: Gli antenati dei Curdi
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La Campagna di Al Anfal contro i Curdi
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Kurdistan dell'Iran: Crimini nel silenzio
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Bambini: Pace con le nostre parole
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Perlepace.it

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Intervista con Gianni Vernetti
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In Iran non c'è solo
la questione Nucleare

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Mortalità infentile:La campagna
Save The Children

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Discorso di Obama al Cairo
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Intervista con Mirella Galletti
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Rivista Cuturale Curda Hetaw "Sole"
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Castello di Dimdim,
epopea curda di A.Shamilov
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Kurdistan.Storia,economia e risorse,
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Il primo Dizionario Italiano - Curdo
1878 - Napoli
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Home Articoli Studenti laziali e toscani a “scuola” di Kurdistan


Studenti laziali e toscani a “scuola” di Kurdistan

Una cultura negata per un popolo senza stato, in cerca del riconoscimento dei propri diritti da oltre 150 anni. L’associazione Un Ponte per..., con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, inizia oggi un percorso formativo nelle scuole superiori della Toscana e del Lazio, per un totale di otto istituti coinvolti, 16 classi e circa 400 studenti e 20 insegnanti, tra Siena, Firenze, Pisa e Roma.
Il progetto intende promuovere la democrazia, lo sviluppo, la giustizia sociale e la pacifica convivenza tra il popolo turco e curdo. Perché la scuola è lo spazio in cui si “educa ai diritti umani”, il luogo dove si dovrebbe rafforzare il rispetto per le libertà fondamentali per favorire la diffusione di una cultura di pace. Tra gli argomenti trattati nei tre moduli in cui si articola il percorso formativo, il tema dell’intercultura, dei diritti umani e delle loro violazioni, e un approfondimento sulla realtà del Kurdistan turco. La formazione verrà arricchita dalla presenza di giovani curdi che porteranno in aula la propria testimonianza per stimolare una riflessione sulla possibile convivenza pacifica tra curdi e turchi.
Un Ponte per..., oltre alle storiche attività di cooperazione internazionale in Iraq e Medio Oriente, è impegnata da anni nel delicato quanto importante settore dell’educazione alla pace e all’intercultura nelle scuole. Perché l’informazione, la sensibilizzazione e l’educazione delle giovani generazioni, rappresenta un punto fondamentale nella costruzione di una “cultura di pace” e di reale riconoscimento dell’altro.
Caterina Mecozzi - Jonio news
 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 09:52 )

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